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  • Classe che descrive la natura geomorfologica del territorio con la descrizione di superfici che sono assimilabili a temi di copertura del suolo.

  • Sono qui identificati i manufatti monumentali e di arredo urbano con importante occupazione spaziale riconducibile alla descrizione mediante volumi elementari ed al modello tridimensionale proposto. Invece gli elementi di arredo urbano per i quali interessa la sola posizione sono descritti nella classe di localizzazione dei manufatti edilizi o di arredo/igiene urbana.

  • Definisce un'area adibita a discarica di rifiuti di varia natura. Vedi: Discarica

  • Vengono riportati e contraddistinti tutti quei punti che rivestono una particolare importanza per la descrizione del comportamento altimetrico del terreno, ubicati su di esso in forma stabile e determinati con particolare cura. Vengono di preferenza quotati i seguenti particolari planimetrici: sorgenti, confluenze, ed in genere confluenze di fossi, sfioratori di cascate o di prese d'acqua, diramazione dei canali, ponti, guadi, laghi, pozzi fontane, argini, bivi, curve stradali, fabbricati, isolati, manufatti ferroviari (quota riferita al piano rotaia), chiese, cappelle (quota riferita al suolo presso l'ingresso principale), croci, piloni. Nei centri urbani si quotano gli incroci stradali, le piazze, i cortili, gli edifici pubblici (quota riferita al suolo presso l'ingresso principale). Si quotano inoltre le cime dei monti, le selle, le sommit¿, le estremit¿ di speroni, le sommit¿, le estremit¿ di speroni, le sommit¿ ed i piedi dei salti di roccia, i cigli di ripiani, i fondi di dolina ed in genere i particolari di spiccata evidenza. Sui corsi d'acqua le quote non sono riferite al pelo dell'acqua, ma al suolo dei particolari topografici che emergono o li attraversano o esistenti sulle rive. Sui laghi si pone la quota indicante il livello ufficiale del pelo d'acqua; nei bacini la quota indica il massimo invaso.

  • Localizzazione con strumento GPS avente tolleranza pari a 5 - 10 metri dei poligoni interessati

  • Descrive una delle varie parti di copertura di un edificio, cio¿ falde, terrazzi, cupole, etc. ma anche elementi a completamento delle coperture e che sono mutuamente esclusivi rispetto alle falde nella vista dall'alto, cio¿ "bucano le falde di copertura". Mentre gli elementi in sommit¿ ma sovrapposti alle coperture (cio¿ che non bucano la falda come il caso dei comignoli) sono descritti tra i particolari architettonici. Vedi: Acquisizione di due delle quattro falde di copertura del Cassone Edilizio Tra gli oggetti che partecipano alla modellazione tridimensionale vi sono le coperture dell¿edificato. Queste sono tagliate al pi¿ su ogni edificio tale per cui ogni tetto ¿ costituito da una o pi¿ falde, ed ogni falda come superficie a se stante con contorno una spezzata chiusa 3D; i vertici della spezzata hanno il valore q della quota che loro compete. In riferimento al modello tridimensionale proposto, la superficie di riferimento ¿ quella costituita da ogni falda del tetto alla quale si associa come quota di estrusione quella del punto della falda avente quota minima; in questo caso questa quota ¿ ancora la quota di gronda dell¿edificio. Deve essere verificata la congruenza geometrica planimetrica e altimetrica tra le falde e i corpi edificati che esse ricoprono. Potranno essere superfici di estrusione degli elementi di copertura anche le coperture dei piani attici, i terrazzi, terrazzi a pozzo inseriti nelle falde dei tetti, quelli situati su torri, etc... Per tutti questi tipi di superfici di estrusione la relativa quota di estrusione sar¿ la quota di gronda dell¿edificio su cui insistono. Inoltre sono ivi incluse le falde piane o inclinate di cupole semisferiche o ad esse assimilabili che verranno rese suddividendole in spicchi di contorno (polilinea chiusa 3D). Ogni spicchio costituir¿ superficie di estrusione e la relativa quota di estrusione sar¿ la quota della base della cupola.

  • Elemento descrittivo dell'altimetria del territorio, tracciato per restituzione fotogrammetrica o, pi¿ modernamente, come interpolazione dal DTM. Devono essere tracciate su tutto il territorio cartografato con la sola esclusione delle aree coperte da fabbricati ed elementi della viabilit¿, dell'idrografia, delle aree pavimentate e nelle zone con pendenza media inferiore o uguale al 2%. Le curve di livello devono essere definite e memorizzate come "spline".

  • Sono raccolte in questa classe le entit¿ che costituiscono elemento di divisione del territorio assimilabili ad elementi lineari. Le strutture di divisione a spessore o comunque a considerevole sezione anche trasversale come le mura di citt¿ ed i bastioni sono definite come classe separata perch¿ alle grandi scale permane l'acquisizione areale. Pertanto sono raccolte in questa classe tutti gli elementi di divisione artificiale del terreno (palizzate, recinzioni, staccionate ecc...) che non abbiano funzione di sostegno e regimazione, definiti altrove come opere di difesa.

  • Sono in questa classe definite le vie di trasporto fluviali, lacuali e marittime quando la loro tratta ¿ univocamente determinata e stabile nel tempo e quando il percorso ¿ indicativo della connettivit¿ dei grafo dei trasporti. Sono elementi che agli estremi si trovano in corrispondenza di strutture di approdo in aree di competenza portuale.

  • Catalogo dei dati territoriali dell'Assessorato che sono liberamente consultabili. - Immagini pancromatiche georiferite (livello di processamento 2A), acquisite da sensore reomoto montato sul satellite SPOT 5 (la serie di satelliti SPOT è costituita da una costellazione di satelliti francesi per lo studio delle risorse terrestri). Ogni scena ha dimensione km 60 x 60 con risoluzione di 2,5 x 2,5 pixel. L'intervallo spettrale è il seguente: - banda 0,48 - 0,71 micrometri.